Bonus mobili ed elettrodomestici – 2017

Bonus mobili 2017 - Bonus elettrodomestici 2017 - Ecobonus in vigore - Start Preventivi

 
Come sempre più spesso ci sentiamo ripetere da telegiornali e da giornali c’è una profonda crisi in atto nel nostro paese, e non solo. Questa crisi colpisce svariati settori, si abbatte sulle famiglie e anche sulle imprese. La difficoltà più grossa da affrontare in tempo di crisi è la sensazione di trovarsi bloccati come in un pantano. Per riemergere dalla crisi è necessario far muovere l’economia, ma quando nelle tasche non ci sono soldi è molto difficile far ripartire questa macchina. Tutti gli stati mondiali si stanno adoperando dunque in manovre economiche che abbiano il fine di rilanciare l’economica dei paesi mettendo in moto il capitale per ogni target di consumatori.

Rientra in questo genere di interventi il bonus che prevede una detrazione fiscale Irpef pari al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di grandi dimensioni che abbiano come classe energetica almeno una A+ (oppure una A per i forni). Queste detrazioni prevedono un rimborso nella successiva decade sulla propria dichiarazione dei redditi ma requisito fondamentale per poterne usufruire è che gli acquisti siano accessori ad una ristrutturazione edilizia in corso oppure appena eseguita (anch’essa soggetta a proprie detrazioni fiscali).

L’importo massimo che si può detrarre è pari a 10.000 euro e riguarda tutti i beni acquistati in data successiva all’inizio dei lavori di ristrutturazione. Non è necessario che gli importi delle ristrutturazioni siano stati pagati prima dell’acquisto del bene mobile, ma a far testo è la data di inizio lavori comunicata alla Als, qualora obbligatoria, oppure nel caso non lo fosse, tramite una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Gli interventi edilizi che danno diritto ad usufruire anche del bonus mobili sono i seguenti:

lavori di manutenzione straordinaria su un immobile (i lavori ordinari quali tinteggiatura o sostituzione piastrelle non danno diritto alla detrazione);
lavori di manutenzione straordinaria su un intero condominio. In questo caso i singoli condomini usufruiranno della detrazione in base ai millesimi ma se acquisteranno beni per parti non comuni questi non rientreranno nel cumulo dei beni detraibili;
ricostruzione di edifici soggetti a calamità, qualora sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Alcuni esempi di lavori che vengono considerati di manutenzione straordinaria sono: la realizzazione di servizi igienici; la sostituzione degli infissi esterni (purché sia effettuata una modifica nei materiali o nella tipologia dell’infisso); il rifacimento o la costruzione di scale o di rampe; l’installazione di ascensori o scale di sicurezza, l’innalzamento di mura di cinta, recinzioni o cancelli; la modifica di una facciata; la realizzazione di una mansarda o di un balcone verandato; l’apertura di nuove finestre o porte; sostituzione di tegole o ripristino dell’impermeabilizzazione compromessa; riparazione delle grondaie.

Gli interventi soggetti alla detrazione del 65% dell’attuale eco bonus non danno diritto alle detrazioni sul bonus mobili. Allo stesso modo non è possibile detrarre l’importo delle spese sostenute per l’acquisto di beni mobili per le pertinenze (box o cantine).

I mobili che si possono acquistare con il bonus sono ad esempio: armadi, cassettiere, comodini, letti, reti e materassi, tavoli e sedie, credenze, divani e poltrone. È incluso nel bonus anche l’acquisto di lampade e lampadari mentre sono esclusi porte, pavimentazioni, tende e altri complementi di arredo. Gli elettrodomestici detraibili devono essere, come già detto, di classe energetica non inferiore ad A+ (o A per i forni). Fa fede l’etichetta energetica di cui ogni elettrodomestico di nuova generazione deve essere dotato (a meno che non facciano parte di quella piccola categoria che ancora sono dispensati dall’averne l’obbligo). Esempi di grandi elettrodomestici che possono godere della detrazione sono: lavatrici e asciugatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura, frigoriferi e congelatori, stufe, forni a microonde, radiatori verticali, ventilatori, apparecchi elettrici per il riscaldamento o per il condizionamento.

Oltre alle spese per l’acquisto è anche possibile detrarre le spese inerenti il trasporto e il montaggio dei mobili e degli elettrodomestici comprati.

Requisito fondamentale per avere accesso alle detrazioni fiscali sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici è il pagamento da effettuare esclusivamente con bonifico bancario oppure con carte di credito o debito. Tutti gli importi pagati con contanti oppure con altre modalità non saranno soggetti a detrazioni. Questa modalità riguarda anche le spese sostenute per il montaggio e per il trasporto. Nel caso di utilizzo di carte di credito, o di debito, non fa fede la data di addebito sulla carta ma la data effettiva in cui è stata effettuata la detrazione. Fare attenzione a quest’ultima condizione perché può sembrare banale ma si deve ricordare che per usufruire delle detrazioni gli acquisti dei beni mobili devono essere effettuati dopo l’inizio dei lavori di ristrutturazione e non prima.

Per tutta la durata delle detrazioni (ovvero dieci anni) sarà necessario conservare tutta la documentazione richiesta: le ricevute dei bonifici (o delle carte di credito/debito) per ogni transazione da detrarre, l’estratto conto con l’addebito sul conto corrente, tutte le fatture riportanti il tipo di bene acquistato e, nel caso di elettrodomestici, anche la certificazione della classe energetica.

NON PROROGATO – Bonus fiscale per le giovani coppie

Nella legge di stabilità 2017 purtroppo non sono state prorogate le agevolazioni fiscali per le giovani coppie che prevedevano una detrazione irpef del 50% sull’acquisto di mobili (anche se non a seguito di ristrutturazioni edilizie) per un importo massimo di 16.000 euro. Gli ultimi ad averne avuto diritto sono coloro che hanno acquistato beni entro e non oltre il 31 dicembre 2016.

Vediamo cosa prevedeva la norma. Requisiti fondamentali per usufruire di questo bonus erano:

• essere sposati almeno dal 2016;
• essere conviventi more uxorio da almeno tre anni (certificabili attraverso lo stato di famiglia);
• che almeno uno dei due conviventi avesse un’età inferiore ai 35 anni (compiuti nel 2016);
• nel caso l’immobile fosse intestato ad uno solo dei conviventi, per usufruire delle detrazioni, questo doveva essere il convivente con età inferiore ai 35 anni;
• l’immobile per il quale sono stati acquistati i beni sottoposti a detrazione doveva essere destinato ad abitazione principale (a partire almeno dal 2016).

Sfortunatamente queste agevolazioni che erano un aiuto ulteriore a quelle coppie che volevano costruire una nuova famiglia non sono state approvate per il 2017. Si vedrà eventualmente per il 2018.

 

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