Quanto costa ristrutturare casa? Guida completa, interventi e detrazioni 2019.

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Quanto costa ristrutturare casa? Ci si pone questa domanda almeno una volta nella vita. In Italia, si sa, il numero di proprietari di casa è molto elevato. Il patrimonio edilizio è sempre un investimento, anche in tempi di crisi, ma anche il mattone, per quanto stabile, è un bene deperibile. Non c’è dubbio che ogni 20-30 anni al massimo il vostro appartamento meriti un intervento per migliorarne il comfort, la qualità del design, le prestazioni tecnologiche.

Perché ristrutturare casa?

I potenziali motivi sono infiniti: oltre l’obsolescenza e i pericoli che ne derivano, il fatto che il nostro modo di vivere lo spazio cambia sempre più velocemente. Vi ricordate quei lunghi corridoi che conducono a stanze tutte perpendicolari? Sempre più spesso le imprese edili eseguono lavori di abbattimento di tramezzi fra corridoi e salotti, cucine e sale da pranzo, o aggiunte di piccoli bagni, etc…
Gli ambienti diventano sempre più fluidi, le stanze più piccole. Anche la componente impiantistica ha ruolo determinante. Impianti vecchi oltreché essere malsicuri, determinano consumi eccessivi e prestazioni più basse. Non vi capita spesso di sentire un amico o un parente che installa un sistema di riscaldamento a pavimento? Ovviamente la casa è un “sistema” organico. È facile che dentro quel tramezzo di troppo si nascondano cavi e tubature essenziali. Ma ciò non significa progetto abortito! Vi basterà spostare l’impianto nel pavimento, o alloggiarlo in un nuovo controsoffitto.
Ecco che un intervento apparentemente circostanziato implica un progetto più ampio. Secondo questa logica, spesso è utile cogliere l’occasione e intervenire su tutto ciò che compone il “sistema casa”. Il costo aumenterà, ma risparmierete enormemente su un intervento futuro che vi porterebbe a replicare inutilmente i costi fissi. Se, ad esempio, volete cambiare un pavimento, potrebbe convenirvi anche cogliere la palla al balzo e passare al riscaldamento a pavimento. Cambiando solo le piastrelle oggi, e magari fra dieci anni trovarsi a dover sostituire i termosifoni, vi costringerebbe a rimuovere due volte il pavimento. Le migliori prestazioni energetiche vi consentiranno inoltre un risparmio a venire che ammortizza il costo dell’intervento.

Chiedervi quanto costa ristrutturare casa dunque implica un ragionamento a monte che può portarvi ad ampliare l’intervento che avevate in mente, aumentando la spesa attuale ma consentendovi un risparmio incommensurabile nell’immediato futuro. Il costo per la ristrutturazione della casa è un vero investimento, perché uno spazio migliore aumenta il suo valore commerciale. Senza contare che è l’occasione per dare alla vostra casa un nuovo look, più consono al vostro stile di vita. E uno spazio di qualità aumenta la qualità della vita.

Come ristrutturare casa?

Per arrivare a capire quanto può costare ristrutturare casa, è necessario intendersi su quali lavori sono generalmente necessari in un intervento organico.

  • Demolizioni di tramezzi: per rendere lo spazio più fluido, gli spazi di distribuzione vengono sempre più spesso assorbiti negli ambienti serviti. Risultato: superfici maggiori e più luminose.
  • Realizzazione impianto di riscaldamento a pavimento: rimuovere piastrelle e massetto può consentire di alloggiare un riscaldamento a pavimento, che garantisce una temperatura omogenea in casa e una bolletta meno salata.
  • Adeguamento degli impianti: l’impianto elettrico viene aggiornato secondo la normativa con l’installazione della messa a terra, del salvavita, etc…
  • Installazione impianto di raffrescamento: ormai la maggioranza delle case è armata contro il caldo, ma un semplice condizionatore a split richiede un circuito dedicato e le relative opere murarie.
  • Nuove porte e finestre: serramenti più sicuri, come porte blindate e inferriate per finestre, o nuove finestre con vetrocamera per ridurre le dispersioni di calore renderanno la vostra casa più confortevole.
  • Nuovi materiali e finiture: evviva il vintage, ma quelle piastrelle color cachi e la carta da parati a fiorellini vi fanno sentire in un ambiente irrisolto, diverso dagli spazi che abitate nella città. Uno spazio luminoso con finiture curate e dall’estetica contemporanea vi aiuterà a sentirvi bene ogni giorno.
  • Nuovi arredi, nuovi sanitari: fatto tutto questo, perché lasciare arredi che ormai non c’entrano nulla con l’atmosfera? Non rinunciate alla ciliegina sulla torta.
  • Intonaco e tinteggiatura: con un cantiere in casa difficilmente le pareti sopravvivono nel loro candore. Oppure volete cambiare atmosfera con una tinta colorata, magari nella cameretta dei bambini. E senz’altro ora che tutto è perfetto, non vorrete lasciare quella macchia di muffa in vista.

 

Come visto, una serie di lavorazioni complesse, che richiedono il concorso di maestranze qualificate in diversi settori. I fattori che determinano i prezzi unitari sono in primis la qualità dei materiali, ma anche la zona in cui abitate. Come sempre, se vivete al Sud potrete spendere un po’ di meno. Ma non è sempre così.

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Un vero progetto di ristrutturazione casa merita un progettista

Come abbiamo visto i lavori di ristrutturazione sono eterogenei: richiedono il coordinamento di un progetto a monte. Rivolgersi ad un’impresa che annoveri tutte le diverse maestranze necessarie, progettista compreso, può essere utile per la più armoniosa collaborazione in cantiere, oltre a risparmiarvi il tempo per cercare un’ulteriore figura professionale per il solo progetto.

Il progettista può essere un ingegnere, un geometra, un architetto o un interior designer: tutte figure che compendieranno i diversi fattori tecnici del progetto in una visione unitaria. Sapranno anche creare un cronoprogramma che renderà le operazioni sistematiche, accorciando i tempi. Spesso, come detto le imprese hanno un professionista interno che si può occupare di tutto questo; oppure potreste rivolgervi ad un professionista esterno, estendendo il campo in un mercato dove potrete trovare una figura con la personalità e lo stile che più vi si addicono. In ogni caso deve essere un libero professionista iscritto all’albo, con partita IVA, che potrà inoltre stilare e inoltrare al Comune la CILA, documento obbligatorio per tutti gli interventi di manutenzione straordinaria come la ristrutturazione edilizia.

Va detto che in generale (e quello che è vero in generale a volte non è vero in particolare) architetti ed interior designer vantano, rispetto a ingegneri e geometri, un gusto estetico maggiore. Hanno studiato per quello! Così, a meno che i lavori non abbiano una componente strutturale da affidare agli ingegneri, è sensato suggerirvi queste due figure. Tenendo a mente una differenza intrinseca: dei due, solo l’architetto può occuparsi della CILA, consentendovi di cogliere due piccioni con una fava. Ma la via non è mai una sola. Potete contattare un interior designer e poi demandare la CILA al tecnico dell’impresa che realizzerà i lavori. L’importante è che ora lo sappiate, così farete meglio i conti.

Qualunque figura scegliate, un progettista d’interni serio e competente farà dell’intervento di ristrutturazione non solo un fatto tecnico, ma una piccola rivoluzione estetica che vi consentirà di vivere in uno spazio migliore. Sarete più felici, e il valore dell’immobile crescerà.

Uno sguardo ai prezzi: quanto costa ristrutturare casa

Ecco, ora ha senso prendere in mano le indicazioni del mercato e vedere di rispondere alla domanda fatidica: quanto costa ristrutturare casa? Andiamo con ordine, fornendo forbici sufficientemente ampie per assorbire differenze geografiche e diversi livelli di qualità dei materiali. Indichiamo la manodopera per le lavorazioni più ricorrenti, quasi imprescindibili:

  • Demolizioni murarie: è facile capire quanto l’operazione sia influenzata dall’eventuale presenza di impianti, e dalla “durezza” del paramento da abbattere. La rimozione e lo smaltimento di un semplice tramezzo in cartongesso possono costare 15-20 €/mq; nel caso di un muro in mattoni forati può costare 20-30 €/mq.
  • Rimozione pavimento: in questo caso il costo varia in ragione della profondità della rimozione. Per un semplice cambio del materiale di rivestimento non è necessario rimuovere il massetto: in tal caso il costo può essere di 15 €/mq. Per installare un impianto a pavimento, o aggiungere strati di isolamento acustico o termico, bisogna rimuovere più strati: il costo può aumentare fino ai 30 €/mq.
  • Installazione nuovo impianto idrico: voce di costo estremamente variabile. Per il costo di adduzione, scarichi e punti acqua vi rimandiamo all’articolo completo (in fase di aggiornamento). Per non perdere le fila, diamo qui un valore di massima di 20-25 €/mq
  • Installazione o adeguamento impianto elettrico: per un’indicazione specifica vi rimandiamo alla guida sul costo dell’impianto elettrico. Per tenere il punto, diciamo una media di 20-35 €/mq
  • Installazione impianto di riscaldamento a pavimento: un must, vi consentirà una detrazione IRPEF sul costo relativo del 65% come opera di efficientamento energetico. Il costo è di 70-90 €/mq.
  • Posa pavimento: a seconda degli strati da posare e la tecnica di posa più o meno complessa, fra i 20-40 €/mq
  • Pavimento: anche in questo caso un prezzo di massima può aggirarsi fra i 20-30 €/mq, escludendo materiali esclusivi
  • Opere murarie: ricavare un nuovo bagno, o una nuova cameretta, richiede l’innalzamento di nuovi tramezzi. Il prezzo varia in relazione al nuovo pacchetto murario, e si aggira sui 30-50 €/mq.
  • Installazione nuove porte e finestre: materiali e stile variano enormemente. Una media indicativa può essere di 100-400 € più 50 € di manodopera per il montaggio di ogni elemento.
  • Intonaco, rasatura e tinteggiatura: immancabile. Il prezzo varia se si tratta di un’intonacatura integrale o una semplice rasatura e tinteggiatura, magari con un nuovo colore. Per una rasatura il prezzo indicativo è di 10 €/mq, per una tinteggiatura completa standard il prezzo sale a 15-20 €/mq.
  • Parcella progettazione architettonica: fra il 2 e il 6% del costo dell’opera. Per ulteriori informazioni leggi la guida sulla parcella dell’architetto.
  • Parcella direzione lavori: fra il 2 e il 6% del costo dell’opera.

 

Un elenco siffatto è necessario, ma può non essere sufficiente a capire quanto costa ristrutturare casa in maniera rapida. Per cui, con buona approssimazione, compendiando queste voci possiamo dire che per una casa di 75-100 mq i prezzi si aggirano su:

  • Ristrutturazione leggera (non estesa a tutta la superficie, riuso di alcuni impianti e materiali): 10000 – 20000 €
  • Ristrutturazione standard: 20000 – 60000 €
  • Ristrutturazioni ingenti (interventi strutturali, predisposizione domotica, materiali di alta qualità): > 60000 €

Risparmiare sul prezzo della ristrutturazione casa con la detrazione IRPEF

I lavori di ristrutturazione rientrano certamente nella categoria dei lavori di manutenzione straordinaria, il che significa che sono soggetti al bonus ristrutturazione. Anche per il 2019 si potrà infatti godere della detrazione IRPEF del 50% del costo dei lavori, sino ad un ammontare di 96.000 €. Salvo che non intervenga una nuova proroga, da gennaio 2020 la detrazione sarà del 36% e con il limite di 48.000 €.

Grazie all’Eco-bonus esteso per il 2019, una detrazione ulteriore del 65% può avvenire per l’installazione di alcuni impianti, come i collettori solari per la produzione d’acqua calda, che migliorano l’efficienza energetica. Tenete poi a mente che le ristrutturazioni edilizie di immobili ad uso abitativo rientrano fra le operazioni di recupero del patrimonio edilizio, e godono quindi di un’IVA agevolata al 10%.

Conclusioni

Quanto esposto finora ha un solo scopo: darvi un’idea preliminare della spesa, un ordine di grandezza, oltre alle coordinate fondamentali per leggere un preventivo. Ma, appunto, sta a voi ora confrontare i vari preventivi che le imprese vi offrono. Tutto dipenderà anche dalle vostre esigenze, oltreché dalle caratteristiche dell’immobile: per questo il sopralluogo è fondamentale per un preventivo preciso.
Anche se avere a disposizione più offerte vi consentirà di risparmiare, un intervento di ristrutturazione può essere, come abbiamo visto, una spesa significativa. Ma resta sempre un investimento se fatto secondo ragione. Adeguare e ammodernare gli impianti può ridurre i consumi a venire, offrendo un vero e proprio ammortamento nel tempo della spesa corrente. Abbiamo poi visto che il valore dell’immobile salirebbe: l’interesse degli acquirenti per un appartamento obsoleto è naturalmente più basso.

Il tutto diventa tanto più vero se la componente tecnica della ristrutturazione si accompagna ad un organico disegno di rinnovo del look architettonico. Un’impresa seria e competente ed un progettista attento ai vostri bisogni è quello di cui avete bisogno: oltre a ottimizzare le spese e prevenirne di future, una ristrutturazione a regolare d’arte migliorerà la vostra vita quotidiana nello spazio domestico, e questo non ha prezzo!

 

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