Quanto costa un impianto elettrico? Normativa, certificazione e detrazioni 2019.

Guida del costo impianto elettrico: costi punto luce, prezzi rifacimento impianti elettrici a norma - La certificazione e le detrazioni 2019 - prezzo elettricisti - Start Preventivi

È arrivato il momento di mettere mano a quell’impianto elettrico degli anni ‘80, con tutte le prese e le canalette a vista così demodé, e una domanda vi sta tormentando: ma quanto costa un impianto elettrico? Prima di lanciarci a fare due conti, sarà bene fare una veloce panoramica sull’argomento. Vogliamo rendervi semplice la lettura del preventivo per l’impianto elettrico fornitovi dalle ditte, per evitare disguidi e consentirvi di scegliere l’offerta effettivamente migliore. Che, come vedremo, quasi sempre non è quella col prezzo più basso.

Bando al fai da te

Amanti del fai da te: non è questo il campo per sperimentare la propria abilità. La progettazione e la posa di un impianto elettrico richiedono conoscenze specifiche e un’esecuzione a regola d’arte. Prima di tutto per la sicurezza. Ogni anno in Italia avvengono migliaia di infortuni domestici per elettrocuzione (“prendere la scossa”), e diversi decessi, molti dei quali per l’interazione inconsapevole con l’impianto. Chi scrive ha avuto un parente stretto deceduto per avere maneggiato un cavo senza adeguato isolamento del circuito. Un buon impianto elettrico, inoltre, non è solo un impianto funzionante, ma un impianto efficiente. Ovvero: ben integrato con il design delle luci, perfettamente adeguato al numero di elettrodomestici, ma soprattutto dai ridotti consumi energetici.
Last, but not least, solo un elettricista abilitato ed iscritto all’albo delle imprese artigiane della Camera di commercio può certificare la conformità (nel caso di nuovi impianti installati) o la rispondenza (nel caso di impianti realizzati dopo il 1990) dell’impianto agli standard di legge.

Ma come è fatto (più o meno) un impianto elettrico?

La nostra vita quotidiana, fra tv, laptop, tablet, lavastoviglie etc… è profondamente influenzata dalla presenza della rete elettrica. E lo sarà sempre più. Ma non è scontato sapere a grandi linee come questa funzioni. Capire il significato di un preventivo per impianti elettrici e sapervisi orientare, va a vantaggio di chiunque. Prima di sapere quanto costa un impianto elettrico, è bene sapere cos’è un impianto elettrico.

L’impianto elettrico è il sistema che porta ed eroga all’utente l’energia elettrica. La rete urbana è connessa alla nostra unità abitativa attraverso il contatore generale. Tutto ciò che viene a monte, appartiene al gestore del servizio di rete, contatore compreso. Tutto ciò che si dirama dal contatore fino al nostro televisore etc…, è nostro.
Ogni appartamento ha un cavo che collega il contatore (che può essere indipendente o a batteria nelle tipiche cantine dei condomini) al quadro elettrico. Il quadro elettrico ha la fondamentale funzione di interrompere, per necessità o in caso di pericolo, il flusso di corrente di una o più dorsali (i tubi in corrugato leggero che contengono i cavi) dell’appartamento. Dal quadro la dorsale principale adduce alla cassetta di derivazione, che dirama l’energia a diverse linee elettriche della casa. La rete domestica, anche del più piccolo monolocale, è un sistema con una moltitudine di punti luce. Parola, questa, che ripeteremo più volte. Un punto luce è ogni punto della rete ove l’energia viene erogata: un lampadario, una presa, un interruttore, un deviatore, un invertitore. Non vi spaventate per la varietà del vocabolario: deviatore e invertitore sono dei “frutti” per controllare l’accensione di una luce da due o più pulsanti diversi della casa.

Veniamo al sistema di conduzione. Ogni linea è composta di tre cavi: una fase, il neutro, la terra, ricoperti da una protezione isolante. In parole povere, pensiamo ad una lampadina: la fase traposta l’energia alla lampada, il neutro riporta l’energia che ha attraversato la lampada all’origine del circuito, chiudendolo. La terra serve a scaricare a terra l’energia eventualmente dispersa nell’impianto elettrico. A terra, e non su di noi.

Le linee elettriche dell’appartamento vanno opportunamente ramificate e distinte. Ci saranno tre diversi circuiti: quello per le prese da 10 A e quello per le prese da 16 A (per gli elettrodomestici come il forno, il frigo, la lavastoviglie…, quindi una linea specifica per la cucina), oltre al circuito per le luci. Vanno poi distinte le linee per il bagno: qui i cavi vanno ben isolati dall’umidità per ovvi motivi. La suddivisione in linee separate, ciascuna col proprio interruttore nel quadro principale, ha anche il vantaggio di poter individuare più semplicemente un eventuale danno, e di non perdere la corrente al contempo in tutta la casa.

Tanto basta per capire che un sistema va oculatamente progettato e pensato organicamente alla ristrutturazione architettonica dell’immobile. Esistono infatti software specialistici per ottenere la più efficace mappa d’impianto.

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Come si realizza un impianto elettrico?

Schematizziamo le fasi d’intervento, per sapere cosa aspettarvi durante i lavori e dalla fattura dell’elettricista:

Progettazione
Tracciamento delle nuove linee
Scasso della muratura sulle tracce nuove e scasso sugli eventuali cavi vecchi da togliere
Posa dei tubi nelle nuove tracce e rimozione di quelli vecchi (o sostituzione nella stessa traccia)
Posa delle scatole di derivazione e delle scatole per i frutti e il quadro elettrico
Chiusura delle tracce aperte con opere murarie e pitturazione
Cablaggio
Installazione del quadro e dei frutti, placchette
Collaudo

Si vede bene che con il lavoro da elettricista ci sono delle fasi di scasso e chiusura delle tracce da affidarsi ad un muratore. Ecco una tipica voce di spesa da controllare nel preventivo: il costo del muratore potrebbe essere stato omesso. In generale, dipende dal tipo di ditta contattata: alcune hanno diverse maestranze fra cui elettricista e muratore insieme. Quasi sempre, un professionista con esperienza saprà suggerirvi comunque a chi rivolgervi per eseguire i lavori con un buon coordinamento. Una criticità al riguardo: se elettricista e muratore appartenessero a ditte diverse, a norma di legge dovreste nominare un tecnico in più per il coordinamento della sicurezza nel cantiere di casa vostra.

La fattura di un impianto elettrico

Ora siamo pronti ad analizzare la questione del prezzo di un impianto elettrico. Gli elettricisti sono soliti presentare un preventivo che vede come “unità di misura” i punti luce.

Costo medio per l’installazione di un punto luce: fra i 15 e i 60 €

Ora, questo valore ha una forbice molto grande. Perché? Perché è possibile che sintetizzi tutte, o quasi, le lavorazioni, i materiali e la manodopera che trovano nel punto luce una quantificazione simbolica. Parliamo di:

Materiali (cavi, tubi, scatole di derivazione, frutti, quadro elettrico) e loro posa
Manodopera (uno o più elettricisti, fra i 20 e i 40 €/h). Leggi la guida sul costo dell’elettricista »
Opere murarie (lo scasso è spesso eseguito dall’elettricista, ma non sempre)

Quasi sempre, troverete le opere murarie scorporate dal preventivo dell’elettricista, logicamente (non è la sua mansione). Ma le restanti voci potrebbero essere presenti in toto, o solo alcune. Verificate e se necessario chiedete esplicitamente cosa è compreso nella voce “punto luce”.

Qualora tutte le voci siano comprese, salvo le opere murarie, un valore indicativo è fra i 40-60 €, a seconda della qualità dei materiali.

È chiaro che l’altro fattore determinante è il numero di punti luce. Se l’impianto e rifatto nell’ottica di un ampio progetto di ristrutturazione, il numero e la posizione dei punti luce sarà determinato dall’architetto o dal tecnico che redige il progetto. In ogni caso vi suggeriamo di non lesinare sul numero di prese, per evitare una rete sottodimensionata su cui poi dovreste reintervenire alla bisogna. Per avere un’idea, un appartamento di 50 mq può avere circa 50 punti luce, uno di 100 mq più di 100.

A questo punto bisogna introdurre tre livelli di complessità dell’impianto elettrico riconosciuti dalla legge. Per ciascuno, indichiamo una forbice di prezzo, così da darvi un altro elemento per preventivare il costo dell’opera:
Livello 1 base: minimo numero di punti luce (20 – 35 €/mq)
Livello 2 standard: più punti luce e sistemi ausiliari come il videocitofono, sistema di allarme anti-intrusione, etc… (25 – 40 €/mq)
Livello 3 domotico: implementazione di sistemi di controllo da remoto di funzioni speciali quale il controllo della temperatura, della chiusura dei serramenti, della gestione degli elettrodomestici, etc… (50 – 70 €/mq)

Il numero di punti luce, dunque, aumenta in ragione del livello prestazionale dell’impianto desiderato.

Siamo ora pronti a vedere un esempio per darvi un’idea preliminare. Un impianto elettrico standard in un appartamento di 75 mq può venire a costare fra i 3000 e i 4500 €, che possono aumentare fino a 5000 € per un impianto di livello domotico.
Attenzione alle opere murarie che possono costare anche più dell’impianto in sé: scasso e risarcitura delle tracce, ristuccatura e ridipintura hanno un costo fra i 10 e i 20 €/mq (che può aumentare per tecniche di pittura particolari). Se non si può fare a meno di includere i cavi nel solaio c’è l’obbligo di realizzare controsoffittature (30 – 40 €/mq).

Un occhio sulla normativa

Il quadro normativo è regolato dal DM 37/2008. Gli impianti elettrici di nuova realizzazione devono essere certificati a norma da un tecnico abilitato e regolarmente iscritto al registro delle imprese o presso l’albo delle imprese artigiane (DiCo, Dichiarazione di conformità). Un impianto esistente può essere certificato come adeguato se conforme agli standard, tramite dichiarazione di rispondenza, esclusivamente da una figura con gli stessi requisiti (DiRi, Dichiarazione di Rispondenza). Queste dichiarazioni devono essere inviate al Comune da parte della ditta entro 30 giorni dalla fine lavori. Per ottenere le detrazioni fiscali, di cui accenneremo in seguito, la certificazione di conformità è obbligatoria.
La dichiarazione di conformità deve essere corredata da un progetto schematico dell’impianto, una dichiarazione dei materiali utilizzati e la visura della Camera di Commercio sull’impresa.
Il progetto di massima è consentito fino ai 200 mq (400 mq per singola unità abitativa) e i 60 kW di potenza impegnata; oltre un ingegnere deve redigere e firmare il progetto.
In tutti i casi il rifacimento dell’impianto elettrico è considerato di manutenzione straordinaria, e implica dunque l’obbligatorietà della CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), da asseverarsi per mano di un tecnico abilitato e da presentarsi in comune. Questa è una ulteriore voce di spesa da considerare: il tecnico in questo caso deve essere un geometra, un architetto o un ingegnere. Tenete in considerazione di massimizzare il coinvolgimento di queste figure per ottenere consigli sui materiali migliori e una buona integrazione dell’impianto elettrico nel design del vostro appartamento.

Detrazioni fiscali 2019: come risparmiare il 50% sull’impianto elettrico

La legge di bilancio 2019 ha prolungato le detrazioni fiscali del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia.
Il rifacimento di un impianto elettrico è considerato un intervento di manutenzione straordinaria, e può rientrare a norma di legge fra le ristrutturazioni edilizie. Potrete dunque detrarre il 50% del costo dell’impianto elettrico dall’IRPEF. Tanto non vale per gli interventi di adeguamento, non sistematici, che vengono considerati manutenzione ordinaria.

Conclusioni

La sostituzione o la realizzazione ex novo di un impianto elettrico possono essere lavori onerosi, ma necessari per avere un impianto fondamentale che vi assicuri il massimo risparmio energetico e alti standard di sicurezza. Trattandosi di un intervento complesso, il preventivo di un impianto elettrico avrà più voci e dovrà essere vagliato con attenzione per non avere sorprese a posteriori. In ogni caso il prezzo più basso, anche se comprendesse tutte le lavorazioni necessarie, non sempre è sinonimo di buon affare. La qualità della componentistica e della manodopera deve essere adeguata all’installazione dell’impianto di cui avete bisogno.

 

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